Distanziare e sospendere come prima esigenza, individuazione
corretta del materiale e del suo utilizzo, il primo
importante input è ammortizzare.
Visualizzazione
di una struttura di accoglienza del prodotto in forma
orizzontale dunque collocare il prodotto in piano anche
come base di appoggio per future lavorazioni, come esigenza
primaria esprima la capacità di fissare il prodotto
in tutti i lati, ovvero ingabbiarlo in modo che tutto
ciò garantisca, (anche in caso di grave sollecitazione
e/o caduta), la sufficiente elasticità ed esprima
le corrette performance ammortizzanti, ovviamente il
tutto attraverso un accurato e puntuale studio degli
spessori che determinano la distanza dalle pareti dell’imballaggio
finale.
Lo sforzo concettuale viene sollecitato oltremodo dalle
impegnative richieste della committenza che consistevano
in una prova di caduta particolarmente impegnativa;
un altezza di cm 180 ripetuta almeno 4 volte e da diverse
angolazioni. La soluzione arriva dopo un approfondito
studio e dopo diverse valutazioni anche in relazione
alla complessità dell’oggetto e del suo
designe.
Anche in questa fase ove il pensiero cerca la soluzione
più idonea non viene mai a mancare la consapevolezza
che tutto ciò deve essere poi tradotto in una
concreta soluzione che tenga conto anche dell’esigenza
di rendere veloce e snello il processo di imballaggio,
tutto per rendere i costi armonici e bilanciati in relazione
al prodotto.
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